Due rive, due caratteri

Attorno al Garda si affacciano decine di paesi, divisi fra tre regioni. La riva veronese, a est, è chiamata la Riviera degli Olivi; quella bresciana, a ovest, la Riviera dei Limoni, per gli agrumi che un tempo si coltivavano nei giardini terrazzati. Il clima mite, temperato dalla grande massa d'acqua, permette all'olivo di crescere fino all'alto lago. Ecco sei borghi da cui iniziare, tutti raggiungibili in auto o in battello da Sirmione.

Peschiera del Garda, la fortezza sull'acqua

È il vicino di casa: Peschiera si trova dove il Mincio esce dal lago, a pochi chilometri da Colombare. Il centro storico è racchiuso in una cinta muraria pentagonale del Cinquecento, con bastioni e grandi porte, circondata dall'acqua dei canali. Dal 2017 la fortezza fa parte del sito UNESCO delle Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo, insieme a Bergamo e Palmanova e ad altre fortezze in Croazia e Montenegro.

Lazise, il porto della Serenissima

Lazise è il borgo della foto in apertura. Il suo orgoglio è un diploma dell'imperatore Ottone II del 983, che concedeva alla comunità ampie autonomie, compresi diritti sulla pesca e sui commerci: per questo il paese si definisce il primo comune libero d'Italia, un primato che gli storici discutono ma che una lapide in paese ricorda. Sul porto si affaccia la Dogana Veneta, che al tempo della Repubblica di Venezia regolava i traffici sul lago; il castello scaligero è di proprietà privata e si ammira dall'esterno.

Bardolino, una chiesa di mille anni

Bardolino è famosa per il vino che porta il suo nome, di cui parliamo in Le feste del vino sul Garda. Ma nasconde anche uno degli edifici più antichi del lago: la piccola chiesa di San Zeno, di epoca carolingia, citata già in documenti dei primi anni del IX secolo e considerata uno dei rari edifici di quel periodo giunti fino a noi in Italia. Apparteneva ai beni dell'abbazia di San Zeno di Verona.

Malcesine e il castello di Goethe

Risalendo la sponda veronese si arriva a Malcesine, dominata dal Castello Scaligero a picco sull'acqua, monumento nazionale dal 1902. Nel settembre del 1786 Johann Wolfgang Goethe, durante il suo viaggio in Italia, sbarcò qui e si mise a disegnare il castello: gli abitanti lo presero per una spia austriaca e fu trattenuto e interrogato finché non dimostrò la sua innocenza. Il castello gli dedica una sala. Da Malcesine parte anche la funivia che sale sul Monte Baldo, fino a circa 1.700 metri di quota.

Un giro completo? Il giro del lago in auto richiede una giornata intera. Meglio dedicare una giornata alla sponda veronese e una a quella bresciana, magari usando il traghetto fra Toscolano Maderno e Torri del Benaco per passare da una riva all'altra.

Sulla sponda bresciana: Limone e Salò

Sull'alta sponda bresciana, stretta fra le rocce e il lago, Limone ha legato la sua storia agli agrumi. Le limonaie sono strutture a terrazze con alti pilastri in pietra, che d'inverno venivano coperte per proteggere le piante dal freddo. La Limonaia del Castèl, nata all'inizio del Settecento, è stata acquistata dal Comune nel 1995, restaurata e ripiantata con oltre cento piante di agrumi: oggi è un museo che racconta questa coltivazione, con una bella vista sul paese.

Più a sud, Salò si stende sul suo golfo con un lungo lungolago intitolato a Giuseppe Zanardelli. Il Duomo di Santa Maria Annunziata, in stile tardogotico, fu iniziato nel 1453 su progetto di Filippo dalle Vacche. Il nome di Salò è legato anche a una pagina buia del Novecento: fra il 1943 e il 1945 qui ebbero sede uffici del governo della Repubblica Sociale Italiana, ricordata appunto come «Repubblica di Salò», e il museo cittadino dedica una sezione a quel periodo.

Il lago a portata di mano

Da Colombare di Sirmione, sulla sponda sud, si raggiungono facilmente entrambe le rive del Garda. Memy's House accoglie fino a sei ospiti ed è aperta tutto l'anno.